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ASPROMONTE
Il Parco dell'Aspromonte si distende tra i mari Ionio e Tirreno e con il Montalto raggiunge la quota di 1995 metri s.l.m. Le pareti del massiccio sono caratterizzate da grandi vallate che si diramano a raggiera verso la costa, solcate da impetuosi torrenti che formano le cosidette fiumare. Il versante ionico, nella zona di Platì e San Luca è punteggiato da imponenti monoliti che s'innalzano nella Vallata delle Grandi Pietre; tra questi segnaliamo la bellissima Pietra Cappa, Pietra Castello e Pietra Lunga. L'area nord-occidentale, nei pressi del crinale, è caratterizzata dai pionori di Zervò e dello Zomaro. Altri aspetti del Parco sono la grande superficie boscata (40.000 ettari ) che ricopre la montagna e la presenza di molte sorgenti. La vegetazioni
La Vegetazione
La vicinanza del mare influenza le condizioni ambientali dell'Aspromonte che è caratterizzato da un clima mite lungo le coste; in montagna si alternano estati umide con inverni rigidi, piovosi e nevosi. Le zone costiere e collinari sono ammantate di macchia mediterranea mentre più in alto, fino a 1000 metri di quota, c'è una fascia la cui specie prevalente è il castagno. Fino ai 1200 metri ci sono ontani ( neri e napoletani ), aceri e frassini. Sul versante ionico, più asciutto sono presenti in grande quantità le querce, con diverse specie:roveri, roverelle e farnetti. Il versante tirrenic, più umido e piovosoè ricco di faggete tra i 1200 e i 2000 metri, di abeti bianchi tra i 1000 e i 1700 metri. Un microclima particolarmente umido e temperato favorisce nei valloni del versante tirrenico la crescita della Woodwardia radicans, felce di grandi dimensioni presente anche nella Valle delle Ferriere ( Amalfi ).
La Fauna
Il clima mediterraneo e vaste aree ricoperte da una fitta vegetazione e scarsamente frequentate dall'uomo costituiscono l'ambiente ideale per molte specie di animali. Trai rapaci si segnala la presenza dell'aquila reale, dell'aquila del Bonelli, del biancone e del gufo reale, il maggiore rapace notturno europeo che raggiunge un'aperura alare di 1,80 metri. Il parco ospita anche il picchio nero, lo sparviero, l'astore e nelle zone più aperte, durante i periodi di passo, il falco pecchiaiolo.
Tra i mammiferi sono segnalati in spansioni il lupo, il gatto selvatico e la martora. Si può incontrare con una certa facilità lo scoiattolo nero, caratterizzato da un mantello più scuro rispetto agli scoiattoli che popolano i boschi del nord.

