| PADRE
PIO 
La statua di San Pio da Pietrelcina a Brancaleone,
nel reggino, ha lacrimato sangue. Gli esami di laboratorio hanno accertato
che nel liquido prelevato dalla statua c'é l'emoglobina, ma ora toccherà
ai carabinieri del Racis di Messina, delegati dalla Procura di Locri,
accertare se si tratta di sangue umano o animale. A Brancaleone intanto
ha avuto inizio il pellegrinaggio di numerosi devoti di San Pio che
sostano in preghiera nei pressi della statua. "Ci stiamo organizzando
- ha detto il vicesindaco di Brancaleone, Gentile Scaramozzino - in
modo da poter accogliere tutti coloro che giungeranno nel nostro paese
per pregare e per rendersi conto di quanto è accaduto. Per ora sappiamo
solamente che dalla statua sono fuoriuscite delle lacrime di sangue
ma non è ancora certo se è umano oppure animale. Sul fenomeno continuiamo
ad essere cauti almeno fino a quando non ci saranno posizione e chiarimenti
ufficali".

La statua di San Pio, che è a grandezza naturale ed è stata acquistata
a San Giovanni Rotondo (Foggia) da un gruppo di devoti del santo,
è posta in una zona centrale di Brancaleone e si trova su un piedistallo
alto oltre un metro. Già prima che avvenisse la lacrimazione erano
decine le persone che abitualmente si fermavano nei pressi della statua
per raccogliersi in preghiera per qualche minuto. Un invito alla prudenza
e a non essere frettolosi nel pensare che si tratti di un miracolo
stamane è giunto anche dal parroco della chiesa di San Pietro Apostolo,
don Leone Stillitano, il quale ha detto che "in questi casi bisogna
essere molto prudenti. Da quando è stata diffusa la notizia di questa
presunta lacrimazione c'é molta gente curiosa che si ferma nei pressi
della statua e aspetta che il fenomeno possa nuovamente ripetersi".
La prima ad accorgersi che dalla statua fuoriusciva del liquido di
colore rosso è stata una bambina nomade, la quale ha segnalato l'episodio
alle persone che abitano nella zona. Il sangue fuoriuscito dal volto
della statua è sceso lungo il saio ed il piedistallo fino a formare
una grossa macchia sulla strada. "Quando sono arrivato nei pressi
della statua - ha detto il sindaco di Brancaleone, Domenico Malara
- ho visto il liquido rosso che usciva dagli occhi della statua e
ho provveduto ad asciugarne una parte con un fazzoletto. Poi, subito
dopo l'arrivo di polizia e carabinieri, abbiamo pensato di prelevare
alcuni campioni del liquido che abbiamo inviato a due diversi laboratori
di analisi per compiere accertamenti". Un fotografo di Brancaleone
ha scattato anche alcune fotografie che ritraggono la statua con il
volto insanguinato.
"Francamente mi sembra difficile - ha concluso Scaramozzino -
che qualcuno si possa essere arrampicato sulla statua per imbrattare
il volto della statua di sangue. Si dovrebbe escludere anche l'ipotesi
di uno scherzo visto che la statua si trova in una zona centrale del
Paese e nessuno ha notato strani movimenti o qualcuno che possa aver
compiuto qualche strano gesto".
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